Dimmi la Tua

Dimmi la tua. Dimmi come stai, come vivi questo momento, che proposte hai per il futuro di Prato: ti risponderò appena possibile. Le tue opinioni verranno poi pubblicate qui, assieme alla mia risposta, e condivise con tutti.

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  1. MIRKO LAFRANCESCHINA - 23 aprile 2009

    Egr. Sig. Cenni

    sono covinto che finalmente questa volta prevarrà il buonsenso tra i cittadini Pratesi !
    Non è possibile passare da via Pistoiese (chinatown) e sentirsi straniero a casa propria .
    E’ impossibile che chi ci ha amministrato sino ad ora abbia il paraocchi .
    Riescono a pensare le grandi opere , mettono in difficoltà cittadini e commercianti e non provano assolutamente a trovare altre soluzioni …. l’importante è favorire COOP e Multisala .

    FORZA SIG. CENNI , INSIEME DOBBIAMO RICONQUISTARE QUESTA CITTA’ E CERCARE DI RIPORTARLA AD UNA VIVIBILITA’ ACCETTABILE .

    CONCLUDO DICENDO CHE CHI LE SCRIVE , E’ UN EX ELETTORE DI SINISTRA .

    Come sei convinto te, nella stessa maniera sono convinto anch’io. Mi ricordo della Prato di venti anni fa, di come era come appariva in tutte le sue , e ne ho grande nostalgia, così come tante delle persone che ho incontrato in questi giorni. Dovremo riappropriarci della nostra città, delle sue tradizioni, dei suoi ritmi e stili di vita. E non solo perchè tanti lo chiedono, come te, ma perché è doveroso ritrovare e valorizzare le nostre abitudini e le nostre radici.

    I poteri del sindaco sono molti: ad essi si può e si deve ricorrere con convinzione per riappropriarsi di questa nostra città. Ho comunque bisogno di gente come te per riconquistarla, tutti insieme.

  2. simone petracchi - 25 aprile 2009

    Spero che lei veramente costituisca la svolta per la nostra città.
    Un suggerimento: Prato ed i pratesi si sono dimenticati del decoro pubblico, di curare la nostra città e le nostre vie.
    Oggi circa alle 17 in pieno Corso Mazzoni a 50 metri dal comune si erano stesi due punkabbestia con relativi cani e ammenicoli vari. I cani erano stati legati alla saracinesca di un negozio chiuso e nel mezzo della strada avevano messom la ciotolina per chiedere l’elemosina-
    Sono ripassato dopo una quindicjna di minuti e la scena era la stessa…. possibile che non fosse passato nessun vigile, nessuno che avesse fatto alzare quei due . NOn per spirito di cattiveria, ma insomma, siamo nel nostro salotto, nella nostra città: provate a pensare che cosa sarebbe successo all’estero.
    Dimenticavo: i due erano italiani!

    grazie e in bocca al lupo.

    Ringrazio per gli auguri e per la segnalazione. Il decoro della città e in particolare del centro storico sono un dovere e la prima forma di rispetto che dobbiamo a noi stessi e a tutta la cittadinanza. Garantisco che la difesa del decoro e la rivitalizzazione del centro sono veramente in cima ai miei pensieri oggi e alla mia azione di domani (ovviamente se sarò eletto sindaco).

  3. manuel - 26 aprile 2009

    Roberto,
    sono un ragazzo di 24 anni…
    ti chiedo di rinnovare la politica,tenerla lontana da giochi loschi e da contrasti malsani per la città.
    Ti faccio una domanda..come imprenditore sei a capo di un’azienda tessile che produce per la grande maggioranza in cina come tu stesso dichiarasti tempo fa in una intervista…per rilanciare il distretto saresti disposto a riportare la produzione a PRato??
    Grazie

    Ho accettato di candidarmi a sindaco perché ho ricevuto le più ampie garanzie di potermi muovere e decidere in piena autonomia e con la massima libertà.

    Sono, inoltre, una soluzione-ponte, in attesa che i partii si riapproprino del loro ruolo precipuo e della capacità di intercettare, interpretare e risolvere i bisogni dei cittadini.

    Come imprenditore ti confermo che le mie attività tessili prevalenti insistono su Prato. E ti garantisco che neppure una parte di queste è stata delocalizzata.
    Per quanto riguarda le produzioni estere, sono realizzate in prevalenza su tre piattaforme produttive rispettivamente in Cina, Indocina e Messico, in ragione di essere prossime ai mercati dove la Sasch ha i propri negozi. Questo mix fra produzione pratese ed estera, serve e rifornisce tutti i negozi sparsi per il mondo.

    Questo processo di globalizzazione non è reversibile, perché non potremmo mai rifornire dall’Italia i negozi esteri che sono la maggioranza.

  4. Claudio Barbarisi - 27 aprile 2009

    Salve sono un neo cittadino Pratese… un raro caso di fiorentino trapiantato a Prato. Apprezzo molto lo spirito pratese, fatto da gente molto concreta.
    Gestisco degli hotel a Firenze e secondo me il ripensamento (premetto: nel lungo termine e con enormi investimenti) di Prato può passare da un riposizionamento della città su basi turistiche, di cui ha il potenziale nonostante la vicinanza con Firenze e un nuovo modello industriale (ma di questo non ho le competenze).
    La saluto cordialmente e Le auguro di diventare Sindaco della mia nuova città.
    Ecco in grandi linee (ovviamente questa è una idea estremamente ambiziosa, onerosa e politicamente “difficile”):

    Per il Turismo:

    A) Avvio area ex Banci:
    1)area fieristica in appoggio a Firenze
    2)struttura commerciale
    3)struttura alberghiera
    4)infrastrutture relative (triplicazione A11 e navetta Firenze-Prato)

    B) Recupero storico archeologico di Prato:
    1) Valorizzazione centro storico (es. Duomo, Sacra cintola, Cicognini)
    2) Finanziamento scavi e edificazione museo dell’area archeologica di Gonfienti
    3) Percorsi turistici: dintorni di Prato, eccellenze agroalimentari, vino ecc..

    C) Sviluppo per l’arte moderna del centro Italia:
    In contrapposizione con lo stile rinascimentale di Firenze ed il bagaglio artistico della vicina città di Firenze, Prato si differenzia per la sensibilità per l’arte moderna.
    1)Per questo viene potenziato il Museo di Arte moderna Pecci;
    2)Creazione della Scuola o Università di arte moderna (con insegnanti di alto livello)
    3)Possibilità di creare spazio per i giovani artisti (vedi es. Berlino)
    4)Ripensamento delle strutture museali (es. museo del tessuto) in concomitanza di fiere.

    D) Grandi opere pubbliche: infrastrutture e di architettura:
    1)Soprattutto per il recupero di zone ex industriali o in concomitanza del recupero dell’ area ex Banci, possono essere invitati architetti di fama internazionale (vedi Berlino, Rotterdam, Bilbao e Valencia) che possano richiamare turismo. Es. di applicazione: serre (vicino ai vivai), acquario, esposizione arte, ecc..
    2)Potenziamento dei collegamenti con le altre città (treni e autostrada).

    E) Eccellenza in una attività sportiva:
    1)Ripensare ad una squadra di calcio per la militanza almeno i serie B
    2)Pensare ad una squadra di basket che militi in serie A
    3)Comunque creare un centro sportivo nazionale di una eccellenza sportiva (es. nuoto?, tennis?, golf?)

    F) Creazione di almeno un evento internazionale musicale o tradizionale (il Corteggio storico non ha richiamo, non ha spessore);

    G) In caso di liberalizzazione del gioco d’azzardo, pensare ad un Casinò. (molto improbabile)

    Per l’industria:

    H) Il rilancio del tessile può passare solo attraverso la competizione qualitativa sul design a basso costo. Non necessariamente semplificazione significa bassa qualità. Creazione del modello di marketing stile Swatch (gli Svizzeri, orologiai da sempre, perdevano quote di mercato contro gli economici orologi al quarzo giapponesi. Il modello di marketing fu vincente con l’ingegnerizzazione di un prodotto di buona qualità assemblato con pochi pezzi – e quindi poca manodopera, affiancato un design europeo accattivante e di gran richiamo). Quindi: tecnologia, gusto e design italiano, qualità, ingegnerizzazione del processo ai fini di una competitività produttiva e riproducibilità del prodotto. Questo può voler dire anche l’azzardo della confezione tessile.

    La ringrazio per la sua lunga, articolata e meditata lettera. Per un fiorentino trapiantato a Prato, Lei dimostra di conoscere più che a fondo i problemi della sua nuova e una capacità di analisi e di proposta tutt’altro che comune.

    Aggiungo, e non per compiacerla o per ottenere un facile credito presso di lei, che dalle sue annotazioni posso cogliere molte idee interessanti per la Prato del futuro. Benvenuto, dunque, a Prato nella quale si è integrato così tanto e così bene. Amiamola insieme e di più questa nostra città.

  5. sara - 27 aprile 2009

    Egregio Sig Cenni….sono la mamma di un ragazzo di 25 anni….non beve ,non fuma ,non si droga,non ha problemi fisici nè psicologici (grazie a Dio).Ha un diploma di perito chimico ,l auto ,la patente europea del pc ,patente A e B,tre anni di giurisprudenza con esami accademici ben riusciti… ebbene nonostante tutti questi requisiti.. a Prato non è riuscito a lavorare non solo nel tessile ma neanche in altri settori!!!!!!Come fanno a dire tanti……che i nostri giovani non hanno voglia di far nulla che non hanno ideali e sono dei bamboccioni? Io penso che vogliono rovinare i nostri giovani tenedoli inoccupati e presi in giro da promesse non mantenute…tipo….vedrai…vedrai… che le cose cambiaranno basta sapere aspettare ,il tempo passa e gli anni migliori x produrre si assottigliano e se sei fortunato ..sei precario e lavori qualche mese l anno!!! Le aziende devono pagare meno contributi per poter assumere i nostri giovani…xchè un lavoratore non può costare il 200%…quindi avere più sgravi fiscali e assumere a tempo indeterminato.I giovani hanno diritto di far progetti!!!!Basta precariato…….
    Parlo a nome di Tante famiglie che vivono la mia stessa condizione di impotenza nei confronti dei propri figli….bravi…ma disoccupati!!!!

    distinti saluti
    Una cittadina di Prato

    Concordo, cara signora. E’ veramente un peccato che energie preziose e positive come quelle di tuo figlio si trovino in questa situazione di disagio e siano confinati in un profilo e un ruolo marginali. Abbiamo appena festeggiato la e proprio ora che manca sentiamo quanto sia importante. La sicurezza ha molti aspetti: fra questi c’è anche quello di venire incontro socialmente in caso di bisogno. E’ un dovere e un obiettivo, se si vuole dare futuro alla nostra società, in particolare ai giovani, Come imprenditore cercherò di trasmettere tutta la mia esperienza e le mie capacità nell’amministrazione di Prato, anche per fornire opportunità a chi cerca la sua strada.

  6. MARCO BORETTI-presidente comitato provinciale fci Prato - 3 maggio 2009

    Scrivo la presente,da presidente del comitato provinciale di Prato della Federazione Ciclistica Italiana per chiedere cosa ha in programma per lo sport Pratese??In particolare per il ciclismo,in quanto per diversi anni si è parlato nella nostra città della costruzione di un ciclodromo destinato all’attività giovanile dove si possono svolgere allenamenti e gare.L’amministrazione comunale più volte ci ha promesso un terreno per la costruzione di questo impianto,che noi crediamo possa essere inserito all’interno di una cittadella dello sport a livello proviniciale magari unendo le varie sinergie e i fondi anche di altri enti come gli altri comuni della Provincia,la Regione Toscana e la Provincia di Prato.Tuttora le promesse fatte non sono state mantenute,mentre in province confinanti alla nostra come Firenze o Pistoia sono nati o stanno per nascere impianti del genere.

    Caro Boretti, lo sport nella società moderna è una pratica di incredibile utilità. Dispiace constatare che l’Amministrazione non abbia avuto la giusta considerazione e la doverosa sensibilità nei confronti dello sport in generale e del suo caso specifico in particolare.
    Stiamo organizzando, in vista delle elezioni, una serata proprio per lo sport. Più precisamente per stabilire cosa l’Amministrazione futura possa e debba fare per questo settore. Spero tanto che potrai essere presente.

  7. Lorenzo Conti - 4 maggio 2009

    Sig. Cenni,
    Quale abitante in una area soggetta a forte degrado civile e sociale mi permetto, sulla questione, di inviare alcune note per i candidati che a mio avviso potrebbero anche essere recepite nel programma.
    Sul degrado di via Barsanti e strade adiacenti esistono diversi esposti alle forze dell’ ordine e all’ amministrazione comunale ( sindaco e assessorato alla polizia urbana), di semplici cittadini oltre che di pubbliche e private attività. Meglio di qualunque esposto o relazione possono però illustrare la situazione alcune foto di pagine tratte dalla cronaca locale di vari giornali e che si presuppone, proprio perché di vari giornali, non siano di parte o frutto della fantasia di cittadini afflitti da manie di persecuzione. Le date sono del 4 e 15 ottobre scorsi e, l’ultima, di martedì scorso 27 gennaio. Consiglio di mettere l’attenzione sulle righe evidenziate in giallo all’inizio e alla fine dell’articolo di giornale del 15 di ottobre. Come è già stato segnalato con gli esposti all’ allora assessore alla sicurezza urbana e polizia municipale e al sindaco il problema non è nella carenza di interventi di polizia ma nel permanere di interessi poco leciti e evidenti grosse complicità interne al condominio di via Barsanti 12 .
    La risoluzione del degrado dell’area passa quindi inevitabilmente attraverso gli ostacoli da frapporre all’ormai purtroppo diventato fiorente commercio di sostanze stupefacenti in questo condominio. Il disagio dei cittadini di via Barsanti e vicinato deriva tutto dalle conseguenze di questo. Che cosa potrebbero fare su questo problema il sindaco e l’amministrazione comunale neo eletta? Io penso, e come me la pensano diversi cittadini di via Barsanti e vie limitrofe, che nell’immediato, e quindi appena eletti, sia da prevedere un sistema di video sorveglianza, come del resto esiste in altri punti della città, anche nell’area intorno l’ingresso e l’uscita del famigerato edificio di via Barsanti 12 . Sistema di video sorveglianza possibilmente in collegamento anche con polizia di stato e carabinieri. E’ vero che l’edificio non è pubblico ma privato tuttavia se lo spaccio di droga è un reato ed è risaputo che lì avviene quotidianamente, non si vede perché debba essere monitorata a cura del comune una piazza, un parco o un giardino e non un pezzo di pubblica via dove quotidianamente qualcuno si reca per commettere un reato. Tanto più che il reato molte volte viene commesso sulla pubblica via. Anche la stessa segnalazione di sorveglianza in prossimità dell’edificio potrebbe fungere da deterrente.

    Cordiali saluti.
    Lorenzo Conti

    Caro Lorenzo, mi hai segnalato un caso che non conoscevo ma che è sintomatico dello stato di degrado e di insicurezza in cui viviamo. La tua firma sotto la mail e nomi, cognomi e circostanze che tu citi sono testimonianza del tuo coraggio civile e civico. Anche i suggerimenti pratici che fornisci mi sembrano oltremodo preziosi e utili, oltre che non particolarmente dispendiosi. Se sarò io il sindaco ne terrò sicuramente conto nel mettere a punto delle ordinanze, anche impopolari, per combattere queste situazioni.

  8. Stefania Nanni - 5 maggio 2009

    Egr. Sig. Cenni,
    Fin dal 1933 la mia famiglia è titolare e gestisce una attività ormai storica nella periferia Ovest (Galciana) forse di un settore ancora tra i meno in crisi (pasticceria), visto quello che c’è intorno…
    Dopo li studio nell’indirizzo economico aziendale ho intrapreso la mia carriera di Bartender e Sommelier all’interno dell’attività famigliare, con molto impegno e dedizione in questa particolare professione (proprio come mi hanno insegnato i miei genitori) mi hanno portato nel corso degli ultimi anni ad esperienze diverse, successi ed effermazioni sia nell’ambito locale che nazionale ed internazionale. Sono cresciuta e fortificata e credo fortemente nella famiglia e unione.
    Sono certa che questa volta la città voglia veramente dare una svolta e credere veramente di tornare a una PRATO speciale e soprattutto vivibile senza paura di uscire di casa e ne di sentirsi straniero, proprio come circa 20 anni fa quando con i miei genitori mi portavano in centro per la passeggiata e la pizza nel corso… che bello!!
    Lei è il nome giusto per tutto ciò!! Ho seguito alcuni suoi incontri e spesso parla della famiglia e dei figli, è una persona semplice e crede nelle radici di Prato e soprattutto vuole Prato come lo era. FORZA SIGNOR CENNI INSIEME PORTEREMO PRATO AD ESSERE SPECIALE. Sono con lei!
    Un grande AUGURIO!!

    Ti ringrazio di cuore degli auguri ma ancora di più degli apprezzamenti nei miei confronti. Credo fermamente che un deciso cambio di guida possa far rifiorire la nostra Prato e farla tornare a essere una città vivibile e godibile. Ma soprattutto una città dove la gente di buona volontà e di talento, come tu sei, possa lavorare, prosperare, vivere i propri anni con serenità. Vedrai che ce la faremo, tutti insieme.

  9. sandro - 5 maggio 2009

    ciao,volevo semplicemente farmi i miei migliori auguri per la campagna elettorale.sono pessimista ma nella vita non si sa mai… una cosa è certa il mio voto lo prenderai sicuramente.p.s. non ho capito con ke coraggio a prato le persone continuano a votare a sinistra,sarebbe ora di svegliarsi!!!

    E’ verissimo quello che mi scrivi. Per i pratesi è veramente l’ora di svegliarsi. E di cambiare una guida e un sistema che va avanti in maniera ininterrotta da oltre 60 anni. Chi non capisce che il potere ha ingessato la città, impregnando e condizionando tutti i suoi gangli vitali, vuol dire che si merita la tristissima e pericolosa situazione nella quale stiamo vivendo

  10. Cristian - 6 maggio 2009

    Gentilissimo Sig.re Cenni, in che modo ha deciso di affrontare il destino delle “aree della mixtè”, il cui esito è abbastanza ambiguo, visto che si tratta di uno spazio urbano sempre più frammentato dal punto di vista funzionale nonchè tipologico e morfologico.La ringrazio anticipatamente.Cordiali saluti, ma soprattutto buon lavoro.Cristian

    Caro Cristian, l’approvazione del nuovo Piano strutturale ha reso obsoleto, per così dire, il Piano regolatore generale e molte delle sue specificità. Occorre, dunque, una riprogettazione per validare nuovamente tali specificità. Concordo con te che questa operazione debba essere assolutamente fatta perché proprio il ha aperto le porte a tutte quelle conseguenze che sono percepite e sofferte dagli abitanti di quell’area. E tale correzione rappresenta una delle priorità del mio eventuale mandato.

  11. Gianni - 6 maggio 2009

    Egregio Sig. Cenni, rappresento un gruppo di cittadini di Via Firenze zona Ponte Petrino che da mesi lotta contro il degrado ambientale di quest’ultima. La peggiore è quella di volere a breve realizzare bruttissime barriere antirumore sulla ferrovia, rovinando non di poco il paesaggio e la vista(premetto che siamo in zona protetta della Calvana…). Immagini lei la ferrovia rialzata su terrapieno con un muro di 5 metri e più in cemento come renda le nostre case dei bunker…. Abbiamo effettuato lavori di risanamento acustico propio per prevenire tale disgraziata soluzione.Presentata una relazione tecnica all’Assessorato ambiente ed RFI con progetto alternativo che non ci chiuda in prigione, il risultato è stato il seguente(sintetizzato):avete ragione ma il Comune non SI PRENDE la responsabilità di modifiche perchè NON SICURO del risultato…
    Il Comune che dovrebbe tutelarci…. pensi che per RFI una riduzione delle barriere è tranquillamente fattibile nella nostra area, ma TUTTO dipende dal comune. Noi non vogliamo che altre situazioni in cui il treno sia di notevole disturbo non ottengano queste protezioni, ma vogliamo vivere guardando il sole la mattina non un muro di cemento! E’ un nostro diritto!
    In Italia molte istituzioni comunali si sono mosse a favore di queste situazioni. Oltretutto il transito dei treni sara in notevole diminuzione visto che a Dicembre si aprirà la nuova linea ad alta velocità, e assicuro che il traffico automobilistico di Via Firenze è tale da mitigare qualsiasi altra fonte di rumore: in estate con la finestra aperta sulla strada la tv và ascoltata al volume massimo! Noi continueremo la nostra lotta e siamo certi che otterremo un risultato visto le buone ragioni presentate.
    Sono sicuro che se lei vedesse la nostra relazione tecnica sarebbe concorde alle modifiche.
    Sono pronto in qualsiasi momento a mostrargliela se lei vuole.
    Non parliamo poi della potatuta degli alberi…. UNO SCEMPIO! come era bello ripararsi alla loro ombra nelle giornate calde….
    La strada? Le buche sono così tante che sembra di fare un safari!
    Spero Sig. Cenni che la sua sensibilità e buon senso possano venirci incontro….
    Non abbandonateci.

    Cordiali Saluti

    Caro Gianni, prendo atto di tutte le tue informazioni circa le barriere antirumore sulla ferrovia all’altezza di via Firenze. Non conosco la problematica che mi piacerebbe approfondire in relazione ai rilievi da voi fatti e al rapporto con amministrazione e ferrovie. Per questo ti prego di farti vivo, tramite il numero verde 800.97.89.91, con il mio Comitato elettorale. Ci sono persone sempre presenti alle quali potrai consegnare copia della documentazione in vostro possesso perché possa esaminarla.

  12. Mascia - 10 maggio 2009

    salve, sono una cittadina del centro storico, sono molto confusa, questa volta piu di sempre su chi sia la scelta giusa per Prato.sono una persona di Sinistra, sempre stata e nata forse con idee rivoluzionarie di sinistra. Eppure ora mi trovo a dire che non vedo piu una Prato di sinistra, ma una Prato lasciata andare a se stessa. Penso seriamente che lei e i suoi collaboratori sarete più in grado di altri,di dare una svolta commerciale e di ridare a Prato,anche un aspetto piu Italiano, premetto che a me non dànno fastidio assolutamente i cinesi o i marrocchini o nessun altro, solo che vorrei che si omologassero a noi, almeno parlare la stessa lingua e avere la nostra stessa pulizia ( in via pistoiese bisogna tapparsi il naso dal puzzo di mangiare).
    quello che mi blocca nel votarla, lo dico sinceramente è la paura di trovarmi in una città meno libera,legalmente piu sicura si, ma spicologicamente piu restrittiva.
    Sto parlando della sua posizione su ciò che riguarda l’omosessualita,la liberalizzazione delle droghe leggere,l’aborto; so che c’entra poco tutto questo con i Problemi economici di Prato, ma c’entra molto con quello che è il mio modo di essere e concepire la vita come forma di libertà, per cui dovrò decidere anche in base a questi pensieri chi votare e chi puo essere il Sindaco che mi darà piu sicurezze sia economiche che personali. grazie.

    Cara cittadina, credo fermamente che le difficoltà e i problemi che tu stessa hai segnalato siano frutto di un lassismo e di una incapacità di decidere che ha caratterizzato tante Amministrazioni. Il livello dei problemi attuali, concreti, è talmente evidente che chiunque sia chiamato ad amministrare questa città dovrà intervenire con determinazione perché Prato non si può permettere altri cinque anni di non scelte. Su una cosa, però, voglio e debbo essere estremamente chiaro: tutte le soluzioni non possono prescindere dalla tutela delle libertà individuali ma anche dal rispetto delle leggi e delle regole.
    Un’altra convinzione è che una società moderna debba prevedere pareri diversi in modo che nessuna idea venga discriminata e che anzi possa concorrere al bene della città, perché Prato si salva tutti insieme.

  13. Furio Giraldi - 12 maggio 2009

    caro Roberto
    speriamo che sia veramente la volta buona,sono sicuro che saprai gestire al meglio le mille problematiche della nostra citta’. Un saluto e un sincero in bocca al lupo da New york

    Caro Furio, grazie di cuore dell’. Come te spero, e credo fermamente, che questa sia la volta buona. L’amarezza, l’insicurezza, l’insoddisfazione che manifesta la gente di Prato, quella del centro come quella delle frazioni, non potranno non tradursi in un voto di cambiamento.

  14. antonella - 13 maggio 2009

    mia figlia frequenta le scuole medie di Prato. Grazie (purtroppo) al basso reddito mio e di mia marito (abbiamo un ISEE basso) abbiamo potuto fare istanza per richiedere un rimborso spese per l’acquisto dei libri (oltre 250 euro).
    Ci é arrivata la lettera dal comune con la quale ci veniva comunicato che a mia figlia era stato assegnato il Buono Libri ma non lo avrebbe percepito perchè i soldi si erano esuriti prima ancora di coprire l’intera graduatoria degli assegnatari.
    In internet ho consultato la graduatoria: mia figlia é ad oltre metà graduatoria, ma, cosa simpatica (sic !!!) é tra le prime italiane.In effetti la maggioranza assoluta degli assegnatari sono stranieri. MA siamo stranieri a casa nostra ? stiamo perdendo i diritti per i quali noi ed i nostri genitori ed i nostri nonni hanno lottato per decenni facendo enormi sacrifici: l’italia l’ha costruita Giuseppe, Maria, Nicola, Marco, Filippo, ecc ecc e non Mohammed, halla, Mirat, RAbby, ecc. ecc. Quando i nostri genitori emigrarono in america , in Brasile, In nord europa presero tanti calci nel sedere e nessuno mai diede loro quello che noi stiamo garantendo a chi ci ha tolto lavoro, personalità, diritti, e quant’altro che é il fruttop del nostro decennale lavoro.
    Signor Cenni ci faccia un favore ridia Prato agli Italiani !!!!
    Il mio non é razzismo, ma non possiamo continuare a sopportare tutto ciò.
    Io e quanti vivono con me le garantiamo il voto che fino ad ora era andato alla sinistra.

    Con il dolore nel cuore, perché capisco anche il bisogno di tanti disperati, non posso che concordare con quanto affermi nella tua lettera. Il problema non è solo dei libri ma vale per tutti i sostegni previsti sul versante sociale che la nuova amministrazione dovrà mettere in campo per far fronte alla difficile situazione. Al riguardo sto studiando una modifica dell’Isee perché vengano considerati ai fini del punteggio anche i tempi di residenza nel Comune. Non penso neppure lontanamente che una maggior tutela dei pratesi possa essere considerato un atteggiamento razzista. Chi dice questo ragiona in termini ideologici, mentre io reputo che queste faccende debbano essere affrontate (e giudicate) solo in termini di puro pragmatismo.

  15. stefano - 14 maggio 2009

    caro roberto,sono un tifoso dell’ac prato che come potrai ben sapere milata ai margini del calcio italiano(C2) in tanti anni la giunta comunale non ha mai fatto niente per questa squadra e mai si sono visti allo stadio come in altre citta molto vicine a noi,nemmeno per il centenario festeggiato a novembre del 2008,e mai si sono interessati ad un nuovo stadio che per prato non significherebbe solo per il calcio ma anche per altre manifestazioni(concerti,spettacoli,partite della nazionale ecc ecc).come può prato una citta di 200 mila abitanti avere una squadra in c2 come paesi tipo empoli,siena,chievo,grosseto ecc che messi insieme non fanno gli abitanti di prato,ma eppure conosciuti a livello calcistico piu di noi…
    con questo le porgo distinti saluti e la invito alle partite dei play off che vedranno il prato giocarsi la serie C1,i tifosi la ringrazieranno sicuramente

    Condivido molte delle tue riflessioni. E’ di una importanza fondamentale il ruolo che lo sport, sia dilettantistico che professionistico, svolge per la comunità. Ci credo a tal punto che abbiamo organizzato per il 25 prossimo una serata dello sport e per lo sport dove vorremmo far emergere i principali problemi del settore e le eventuali soluzioni, e dove ogni pratica sportiva, dalla più diffusa a quelle con pochi appassionati, potrà far sentire la sua voce. Partecipa anche tu.

  16. sandro - 15 maggio 2009

    ieri sono andato a stefan quello nuovo,ho preso un carrello e ho notato ke gironzolava avanti e indietro un ragazzo di colore o per non farli sentire offesi un nero.una volta finita la spesa come succede all’ikea mi si è avvicinato e insisteva perchè mi riportasse il carrello (dove dentro c’era un euro) oltre a quello sentivo che mi diceva che voleva un lavoro.io mi sono incazzato e sono andato a parlare dell’accaduto con una cassiera,lei tutta sorpresa dall’accaduto ha detto che non poteva fare nulla se non che dirlo al suo capo che adesso non c’era.mi metto nei panni di una donna cosa avrebbe fatto al mio posto?se proprio volete questi extracomunitari almeno trovategli un lavoro. è logico ke se non lavorano non hanno soldi e automaticamente sono costretti a fare accattonaggio se non peggio e rompere le scatole al prossimo.ma tornando al discorso iniziale mi sorprendo sia di stefan ke dell’ikea,come mai al centro commerciale di rimini ke si chiama rubicone c’è tanto di cartello che dice vietato fare accattonaggio e infatti li extracomunitari non lio ho mai visti? e come mai qui da noi non c’è?se io fossi una donna con bambini e dovessi andare da sola a fare la spesa col rischio di essere importunata o derubata ci penserei 2 volte.meglio chiamare l’esselunga ke almeno fa servizio a domicilio e li non avremo pericolo di essere importunati da extracomunitari.kiunque vinca queste elezioni spero ke affronti questo problema ke in questo momento è il più grave della città…

    E’ intollerabile che si permetta di lasciar peggiorare la qualità della vita, quando basterebbe far rispettare la legge e i regolamenti che ci sono o che si possono varare per salvaguardare la sicurezza della cittadinanza.

  17. fabio Spadoni - 15 maggio 2009

    Gent.le Sig. Cenni
    sono un architetto che opera nel comune di Prato,le scrivo innanzitutto per ringraziarla di aver voluto accettare una sfida così ardua che mi auguro e le auguro abbia il giusto epilogo.
    La città stà vivendo, a mio avviso, un degrado non solo economicoe sociale ma anche urbanistico e culturale; ognuno di noi desidera che la propria casa sia accogliente e corrispondente alle proprie esigenze e la città è la casa di tutti. Non è possibile passare nelle vie di Prato è sorprendersi nel pensare che quello che ci circonda non è alla nostra altezza.
    Sono sicuro, pur non conoscendola personalmente, che se le sarà data l’opportunità di governare questo comune vorrà impegnarsi a ridare il giusto lustro alla città
    cordialmente.

    Caro architetto ti ringrazio. Credo che la nostra città non possa tollerare ulteriori violenze edificatrici, ma debba invece esaltare e valorizzare quelle meravigliose opere della natura e dell’uomo che ci circondano, come il Museo Civico, le Mura, Gonfienti, la Calvana, le Cascine di Tavola e via dicendo.

  18. umberto morganti (città per noi) - 16 maggio 2009

    Ci siamo conosciuti alcune sere fà alla villa del Barone,
    la mia impressione non è stata tradita e confido nella Tua energia per realizzare il progetto Prato,
    ciò mi stà molto a cuore poiche ho atteso più di venti anni
    che qlalcuno (amministrazione ed artigianati) testimoniasse
    sull’incontro avuto con il Ministero del Lavoro riguardo ad i progetti da poter attuare nell’ambito del rilancio del cardato,Noi,che abbiamo goduto di fama mondiale di rigeneratori
    di materiali poveri ed abbiamo sviluppato un apparato produttivo
    unico ed irripetibile,siamo i testimoni di un passato produttivo che potrebbe rifiorire e rigenerare non solo la lana ma il comparto stesso,
    tenendo presente che l’umiltà l’arguzia e l’inventiva che animavano i ns.predecessori sono ingredienti indispensabili per realizzare qualsiasi iniziativa a noi legata.
    Mi resta poco tempo qui a Prato per vedere realizzoto il mio sogno ma non importa, molti illustri architetti non hanno visto le loro opere finite, ma la prima pietra nessuno gliela toglierà mai.
    Tanti auguri da un affezionato sognatore.

    Sul progetto del mi sono impegnato sia sul fronte del governo che su quello dell’Europa, e ti dico che, contrariamente alle critiche che mi hanno rivolto vecchi sindaci come Mattei o altri che aspirano a quella posizione, ho trovato dovunque grande interesse, orecchi attenti e riscontri promettenti. Incrociamo le dita.

  19. franco delli - 16 maggio 2009

    Buongiorno Vorrei segnalare il degrado che vige in via Pistoiese gia’
    >confermato anche dal Ministro Ronchi in visita a Prato, il parcheggio
    selvaggio
    >delle autovetture che sostano sistematicamente sui i marciapiedi creando
    >disagio ai pedoni, parcheggi selvaggi che continuano ad esserci anche
    nelle
    >strade adiacenti come via legnano agli incroci con via campaldino e via
    lissa,
    >per non parlare di via pasubio, oggi inoltre è legge il decreto sulla
    custodia
    >degli animali guinzaglio corto raccolta escrementi e museruola, io spero
    che
    >nei parchi pubblici si facciano dei controlli seri al riguardo.

    Nella tua lista del degrado dovresti aggiungere tante pagine. Nei numerosi e lunghi giri fatti in città in questi giorni mi sono imbattuto in cento cose che non vanno e suscitano rabbia malcontento. Spero che mi venga data la possibilità per far rivivere la nostra Prato.

  20. franco delli - 16 maggio 2009

    Buongiorno Vorrei puntualizzare delle cose, ieri è uscito un’articolo sulla
    Nazione di Prato inerente ai disagi causa le strade piene di buche dell città
    di prato non asfaltate e sopratutto dell’insicurezza dei cittadini nell’uscire
    nelle ore serali per paura, ecco io vorrei aggungere che in questi articoli si
    parla solo di zone centrali di Prato, ma esistono anche le periferie come
    quella di Maliseti Narnali e Viaccia zone lasciate allo sbando un giorno si e
    un’altr pure ci sono atti di violenza come scippi e furti , senza parlare dello
    scempio della struttura mai finita della scuola elementare di Maliseti
    diventato dormitorio delle fecce ad un passo dalla conad , la gente ha paura di
    attraversare quel tratto sia per non avere incontri inopportuni con inquilini
    della scuola sia per i cani lasciati sciolti che corrono in mezzo al parco dove
    ci sono bambini ed anziani, cani i quali lasciano escrementi da per tutto a
    discapito dell’igiene, ecco al riguardo vorrei dire che ci sono state numerose
    segnalazioni alla Polizia Municipale di Prato mai accolte. Io credo che sia
    necessario commissariare il Comune di Prato, poichè ancora non è stata data
    risposta su quale fine hanno fatto le risorse per lavori pubblici iniziati e
    mai finiti, ed altri inutili iniziati e pagati profumatamente, magari la
    risposta sta proprio li in Comune nell’ufficio tecnico, bisognerebbe vedere se
    nella giunta ci sono persone magari imparntate con costruttori edili del posto
    e leggendo i propri nomi sui cartelloni dei cantieri capisce che giri ci
    sono.
    premesso quanto sopra spero che ci sia una risposta ferma e decisa che ancora
    non cè a questi abusi.
    Il sindaco invece di dare licenze per aprire circoli ricreativi e gemellaggi
    on paesi cinesi,dovrebbe pensare piu’ al benessere dei cittadini residenti i
    quali sono maltrattati moralmente ogni giorno da questa amministrazione
    inefficente.
    Grazie.

    Concordo pienamente con te.

  21. franco delli - 16 maggio 2009

    Ci sono Pratesi che affittano immobili ad estracomunitari senza regolari contratti che per i loro interessi degradano quartieri, io spero che Lei una volta Sindaco con la sua Polizia Municipale faccia fare dei controlli mirati al rispetto della nuova norma sul divieto di affitto a cittadini irregolari. Mi scusi prima pero’ dovrebbe premiare i meriti cambiando la Polizia Municipale che attualmente è una Sezione Politica del PD cominciando dal Comandante. Grazie.

    Chi commette reati sarà perseguito dagli organi preposti. In tal senso il ” tavolo della sicurezza ” dovrà sicuramente fare un intenso lavoro.

  22. franco delli - 16 maggio 2009

    La lista civica di Aldo Milone “Prato Libera & Sicura” ha come punti salienti i
    seguenti obbiettivi:
    1)Lotta alla illegalità;
    2)Chiusura di tutti i locali pubblici che comportino problemi di ordine
    pubblico
    3)Lotta al degrado del centro storico e nelle periferie macrolotto zero
    compreso;
    4)No ad incarichi di governo ai politici di professione
    5)Si alla presenza dell’esercito in città.
    Queste argomentazioni, hanno vivacizzato il dibattito in città, e al contempo
    hanno preoccupato l’apparato che ha governato e che ancora controlla le sorti
    di noi tutti.
    Pare che all’improvviso l’ex assessore Aldo Milone da uomo di punta della
    Giunta Romagnoli, da quando ha formato la lista civica PRATO LIBERA & SICURA,
    all’improvviso sia diventato il “furbetto di turno”.
    La realtà secondo noi è un’altra. Dopo l’ultima uscita di Paolo Abati, uno
    dei candidati a Sindaco per Prato da parte del P.D., siamo ancora più convinti
    che i democratici sono lontani dalle cose e dai problemi della gente. Che Paolo
    Abati chieda consigli ai pratesi sulle cose da fare in città ci sembra alquanto
    offensivo; ma dove ha vissuto fino ad ora, “nella giungla”?
    Una piccola cosa gliela possiamo suggerire noi, e speriamo che non ne abbia a
    male. Invece di investire in terreni ed immobili o strapagare i manager o in
    prebende ai consigli di amministrazione vari perché non riparte sugli utenti
    gli utili del gruppo Consiag? Noi crediamo che le finalità e gli interventi
    finanziari debbano andare incontro agli utenti che sono poi i cittadini che
    pagano le bollette.
    Quando Milone rileva che Abati quando era assessore nella giunta precedente e
    fino a prima di candidarsi diceva cose contrarie ad oggi, o addirittura taceva,
    egli dice la verità. I rischi di un candidato che viene indicato dall’apparato
    dei burocrati sono fin troppo evidenti; per capire la gente bisogna starci
    quotidianamente e risolvergli i problemi.
    Crediamo che non basti una foto in una fabbrica di tessuti.
    A proposito, sarà ancora aperta la fabbrica domani?

    La sicurezza è uno dei capitoli più importanti che il nuovo sindaco dovrà affrontare. Sarà dunque necessario mettere la massima concentrazione e determinazione per garantire alla cittadinanza la massima tranquillità e serenità. Ai primi posti dell’agenda ci sono però anche altri temi di grande portata. C’è, certamente, il lavoro e l’equilibrio sociale, la riorganizzazione del sistema comunale e delle partecipate. Un bell’impegno.

  23. franco delli - 18 maggio 2009

    Duecentocinquanta bambini non hanno un posto a scuola e sette non hanno un posto a Paperino. Quella di ieri non è stata una grande giornata sul fronte della scuola, con notizie negative arrivate da ogni parte

    La scuola è un momento fondamentale di formazione e di crescita di una comunità e, più in generale, della società del futuro. Speriamo che il Ministero dell’istruzione abbia messo in campo delle giuste riforme per questo settore.

  24. franco delli - 18 maggio 2009

    Signor Cenni la Scuola di Maliseti era rimasta per anni incompiuta ora hanno ricominciato a far finta di lavorarci, questo per l’elezioni imminenti. Il Parco di Maliseti è deturpato dagli escrementi dei cani i quali sono malcustoditi dai loro padroni che violano le delibere del Comune di Prato e sopratutto non ci sono controlli dalla polizia municipale al riguardo, ma chi multa una persona che non tiene al guinzaglio il cane e sopratutto non pulisce come previsto i suoi bisogni?
    I Bambini ed i loro genitori hanno paura di girare nel Parco, con tutti i soldi spesi per aprire aeree recintate,preposte ai cani, come mai allora girano per i parchi pubblici indisturbati?
    Come mai pur essendoci aeree demaniali in Narnali non si creano parcheggi adeguati? Via Lissa ce ne uno il quale è occupato abusivamente da anni, Pensi alla Periferia Grazie.

    La realtà complessiva di Maliseti è una fedele rappresentazione del malgoverno e del disinteresse che ha caratterizzato l’attuale amministrazione.

  25. Filippo Baldi - 18 maggio 2009

    egr. sig. Cenni,
    inutile continuare a parlare delle solite problematiche come cinesi, lavoro ecc ecc. di cui tutti chiedono miglioramenti…..questa volta mi voglio soffermare brevemente sull argomento ac prato 1908, sperando che sappia che il presidente Toccafondi ci ha fatto diventare la barzelletta d’ Italia….Prato merita di piu e una ripresa nel mondo del calcio indubbiamente farebbe pubblicita’ anche al rilancio aziendale del distretto…quindi chiedo che per una volta il sindaco e l amministrazione in generale facciano attenzione all argomento cercando magari di risolverlo trovando nuovi investitori….con la speranza che le sue parole non siano soltanto promesse elettorali e con l augurio di una grande vittoria….LA SALUTO

    FILIPPO

    Non posso entrare, adesso, sui problemi del Prato. Ti garantisco, però, che lo sport, con tutto quello che significa e muove, è fra le cose in cima ai miei pensieri, tanto che stiamo organizzando per il prossimo 25 una serata dedicata appunto allo sport, alla quale spero che tu possa intervenire.

  26. tommaso caparrotti - 18 maggio 2009

    Beh ormai ci siamo gia’ sentiti diverse volte, a cena, coi professionisti, tramite la Francesca Arena sui loft. Volevo aggiungere di non mollare, di non aderire alle pressioni di tutti i “colonnelli” , di andare avanti sulla tua strada: meglio solo ….. A proposito di urbanistica ci vuole tanto coraggio e ci si fanno tanti nemici rimettendo in discussione l’ospedale (unendolo magari a quello di Pt), la multisala di Capezzana, l’area Banci, il nuovo piano strutturale (che andrebbe buttato in un bel cestino), eppure se non lo fai te non lo fa nessuno, sono prigionieri anche loro. E il parcheggio di P.zza Mercatale, e le Cooperative di Abitazione, e la Cap, e la Sori? Ci sarebbe davvero tanto da discutere e come tu ho gia’ detto se serve una mano io ci sono! Saluti, Tommaso Caparrotti

    Ti ringrazio e apprezzo il tuo sostegno. Passato questo momento così intenso, avremo modo di approfondire tutti i diversi argomenti, ma spero di poter trovare un mezz’ora per incontrarti prima del voto.

  27. Simone Tribbioli - 19 maggio 2009

    Quale progetto per il centro storico? Mi riferisco alla viabilità e ai trasporti. Ricordo che io ho scelto di vivere impieno centro storico ma le auto che passano sotto casa, in zona pedonale, mi sembrano addirittura troppe.

    Non è mai stato fatto uno studio per la mobilità complessiva della città che permetta di dare soluzioni su basi scientifiche e quindi oggettive.Questo studio deve essere fatto.

  28. Irene S. - 19 maggio 2009

    Gentile Sig. Cenni, Prato deve e può rialzarsi, ma per farlo ha bisogno di una persona che abbia il coraggio di cambiare, anche a costo di prendere scelte impopolari !
    Sono mamma di 2 bambine, non riesco a portare tranquilla le mie figlie ai giardini, perchè sono sporchi e poco curati ( sono dietro ad un Discount) e la sera mi capita di tornare tardi per degli impegni familiari: già alle dieci, confesso di avere paura a lasciare la macchina lontana da casa !
    Qui non si tratta di extra-comunitari, ma del giro di spaccio che c’è nella zona e che purtroppo coinvolge anche molti italiani !
    Le strade ormai non si possono più definire così, sono piene di buche e spesso i marciapiedi non sono comodi per passare con il passeggino (ma penso anche ai disabili!).
    Mi piacerebbe che la mia città tornasse come quando ero bambina, lo so che è un’utopia, però spero che qualcosa si possa fare!
    Anch’io ho sempre votato per la sinistra, ma adesso la fiducia la voglio dare a Lei !
    In bocca al lupo!

    PS: Vorrei sapere , eventualmente, quali programma ha per le scuole, a livello di organizzazione degli edifici e degli spazi scolastici e se proporrà o manterrà dei servizi per l’infanzia

    grazie

    La sicurezza è senza dubbio la priorità del mio Progetto per Prato. Un’altra è un forte sostegno alla famiglia perché è la cellula fondamentale per superar le gravi difficoltà che ci affliggono. Ciò comprende anche una mirata attenzione alla scuola e ai servizi per l’infanzia.

  29. sandro - 21 maggio 2009

    ci tengo a far notare che roberto cenni (a differenza di altri candidati sindaco)non kiede soldi per sostenerlo nella campagna elettorale.è già un buon inizio speriamo che ce la possa fare. basta con i rossi a prato

    Non ho in atto iniziative per chiedere i fondi, ma voglio informarti che sto ricevendo contributi volontari da tanti sostenitori. Grazie, Sandro.

  30. Azzurra Cipriani - 22 maggio 2009

    Egregio Sig. Cenni,
    mi auguro che lei possa essere l’uomo della svolta, che i pratesi si liberino dei vecchi pensieri e che finalmente si accorgano che fino ad ora, le amministrazioni, non sono mai riuscite a darci veramente ascolto, quindi per lei ho due richieste:
    - Viva veramente Prato, perchè non si può fare l’amministratore della città senza viverla,
    - Cerchi di riportare Prato alla splendida città che era dove lavoro e legalità andavano di pari passo con il benessere di tutti.
    Grazie e Saluti

    La città ha veramente bisogno di una svolta nel modo di amministrare. La ringrazio per la fiducia e concordo sul fatto di viverla insieme con i cittadini. Prato può rinascere.

  31. Marco Zacchini - 22 maggio 2009

    Egr. Sig. Cenni
    sono un altro dei fiorentini trapiantati (per amore) a Prato dove risiedo da 5 anni; sono un architetto specializzato in grandi ristrutturazioni ed edifici storici, per cui sensibile ad alcuni aspetti del vivere collettivo; gliene riporto alcuni brevemente:
    1) molte strade mancano di marciapiedi, una per tutte il viale Montegrappa dall’incrocio con il viale della Repubblica verso via Marconi;
    2) le targhe che indicano i nomi delle strade sono da considerarsi optional?
    3) i cassonetti dell’Asmiu con apertura verso la strada, e non protetta verso il marciapiedi: c’è da ridere nel viale Montegrappa che le ricordavo prima, un brivido da provare..
    4) la discarica a cielo aperto di via Marconi, poco dopo l’hotel Datini (accanto al piazzale della fiera): paradossale vedere la Finanza che fa i controlli ed accanto il camioncino che scarica immondizia edile.
    5) la totale mancanza di un controllo sul decoro architettonico, con fioritura disastrosa di condizionatori, parabole, verande, tende, caldaie messe dove comoda contravvenendo alle norme basilari del vivere civile (unica difesa una causa civile, è credibile?).

    Mi piacerebbe avere qualche cenno da lei in merito alla sua idea di REALE governo del territorio, di infrastrutture CREDIBILI e REALIZZABILI, di riuso intelligente dell’esistente VS nuova edificazione, di qualità dell’ambiente urbano (e non parlo solo delle aiuole dentrole rotonde) e di sicurezza delle infrastrutture viarie (ci dovremo tutti convertire a breve ai Suv o fuoristrada per circolare??).
    Mi scuso per il tono polemico e le auguro buon lavoro!

    Molte cose in negativo potrebbero andare ad aggiungersi alla lista fatta. Credo infatti che molte violenze siano state fatte al territorio sia sul versante estetico che quello della qualità della vita. Bisogna dare uno stop a progetti calati dall’alto (Banci, Interporto,Multisala, piazza Mercatale, Piano regolatore e varianti). Il mio progetto per Prato consiste nel valorizzare ciò che siamo e il nostro territorio (Gonfienti, Città etrusca, gli Alcali, il Parco fluviale, il Monteferrato, le Cascine di Tavola) e, per l’economia, il cardato-rigenerato.

  32. gianna Santini - 22 maggio 2009

    Chi le scrive è una signora classe 55,nata a Prato e di origine pratese!Lei sa quale è il mio sogno da qualche anno a questa parte?Andarmene da Prato,se mai riuscirò a raggiungere l’età pensionabile prima di tirare l’ultimo respiro!No,non la riconosco la mia città e nn mi ci vedo mica più in questa Prato!Ho partecipato ad alcuni incontri ed ho avuto l’opportunità di ascoltarla.Un po’ La invidio per il suo entusiasmo e il suo modo di porsi e di ragionare,ma soprattutto per il suo coraggio!Ma lei sa chi sono i suoi avversari?E come si siano riciclati e riproposti a questi poveri pratesi?Ma come fanno ad essere credibili? Sistema politichese e di bassa qualità.I nostri ,spero ex amministratori,son riusciti a far bene una sola cosa:il cambio di poltrone !
    LEI HA DETTO CHE NN VUOLE CONSEGNARE AI SUOI FIGLI UNA pRATO COSì
    ED HA PERFETTAMENTE RAGIONE!IO,INVECE ,sia per ragioni legate al tipo di studi,studi internazionali-scienze politiche,che per un grande scoraggiamento di base,sostengo la scelta di mia figlia di indirizzarsi verso l’estero.E nn le dico cosa succede negli organismi europei!Soldi ne prendon tanti ma è già un lusso se gli eletti si presentano una volta ogni tanto a svolger la loro funzione!Non è proprio il massimo una mamma che invita la figlia a starsene lontano!eppure…qui nn c’è speranza,per ora!
    Le auguro di riuscire a poter applicare il suo progetto per Prato.Le idee di fondo e gli obiettivi di base che ha elaborato per la nostra città penso che siano pienamente condivisibili.
    Ma la strada è lunga e dura e spero che le prese di posizioni ideologiche dell’area politica che ha minato il tessuto sociale ed economico della città fino ad oggi ,la lascino lavorare e contribuiscano a cercare soluzioni alla pessima situazione in cui,grazie anche al loro contributo,si trova Prato,i pratesi e anche gli immigrati onesti che qui vivono e lavorano.Auguri di cuore!
    P.S. Mia figlia torna per 48 ore dal Lussemburgo per votare Roberto Cenni! Grazie,Gianna

    L’esperienza che sua figlia sta facendo all’estero sarà preziosa per la sua formazione e un valore aggiunto per il suo futuro. Continui a sostenerla. Spero però che la nostra città rinasca e offra a lei a sua figlia il piacere di vivere a Prato. Grazie per il sostegno per il voto.

  33. Livia - 23 maggio 2009

    In un giorno di ordinaria follia guido da via Pistoiese verso il Macrolotto, camioncini bianchi condotti da cinesi che offrono servizi a nero e che trasportano merce a nero, auto di lusso rigorosamente nere guidate da orientali acquistate con soldi a nero. Puoi fare la stessa strada a qualsiasi ora del giorno o della notte ma quel traffico non cessa mai. Mi chiedo se un assiduo e continuo controllo di questi veicoli e della merce che trasportano potrebbe contribuire almeno a disturbare questi traffici.
    Loro, intanto ci ringraziano, questi visitors inesistenti alle anagrafi italiane. Loro posso permettersi questo e di più, al mantenimento delle strutture pubbliche tanto ci pensano i pratesi. Ci ringraziano anche per lo smaltimento gratuito dei loro rifiuti industriali che regolarmente e davanti agli occhi di tutti scaricano nei cassonetti adibiti a rifiuti civili. Assistiamo quotidianamente ad un dispregio delle regole di ospiti clandestini che utilizzano a piene mani i servizi offerti dalla nostra comunità senza contribuirne minimamente al mantenimento. Basta vedere l’ospedale ormai a loro in buona parte dedicato.
    MA DOVE ESISTE UN POSTO COSI?
    Chi ha deciso per noi tutto questo?
    Sarà possibile ricondurre alle regole questo scempio?

    In bocca al lupo sig. Cenni

    La gran parte dei cittadini la vedono come te. Solo i nostri amministratori non si rendono conto della realtà. Sarò difficile ma ho visto città come Verona e Treviso rinascere grazie ad amministratori efficienti e determinati. Crepi il lupo!

  34. Marzia Lulli - 23 maggio 2009

    Io credo che pensare di risolvere i problemi della città facendo piazza pulita di cinesi e altro sia superficiale e semplicistico.
    Chi ha portato i cinesi a Prato,signor Cenni?Gli imprenditori della pelle e dei tessuti,i produttori di maglieria!Ricordo certi amici che dieci anni gongolavano all’idea che i cinesi lavoravano per pochissimi soldi,a nero,e se chiedevi qualcosa per il giorno dopo…magia!Te lo portavano!E di cosa ci dobbiamo lamentare oggi che sono diventati imprenditori a loro volta?Hanno imparato a fregare dai pratesi!Forse sono altre le cose su cuipuntare per il lavoro…Un’ultima cosa:cosa vogliamo fare della scuola primaria S.Gonda che deve essere ampliata da due anni:soldi in bilancio,progetto fatto,architetti in giro…e adesso niente!La ringrazio per la cortese attenzione.
    Mi firmo così:indecisa per la prima volta nella vita.

    Non si tratta di fare ma solo di riaffermare legalità, rispetto e sicurezza. Tre cose che costituiscono per le Istituzioni una missione e un dovere verso i pratesi e verso tanti stranieri regolari. Troppi progetti e consulenze sono stati fatti per la scuola Santa Gonda e mai una realizzazione concreta. Una decisione, qualunque sia, maturerà presto dentro di lei. L’ascolti, non se ne pentirà.

  35. Roberto - 24 maggio 2009

    Gentile Sig. Cenni,
    vorrei conoscere il suo programma per la cultura. Le lancio alcuni spunti (fra i tanti):
    - Museo Civico chiuso da più di un decennio…
    - Museo Pecci aperto (per cosa?!)con costi esorbitanti
    - Etruschi a Gonfienti: sopra o sotto i capannoni?
    - Camerata: un lusso o una spesa oculata?
    Un cordiale saluto e in bocca la lupo.

    Il 30 prossimo alle 21,15, al Politeama, parleremo di cultura, non come spesa ma come investimento. La invito a partecipare.