ADESSO INSIEME LA NOSTRA CITTA’ RIPARTE.
DALLE ‘SICUREZZE’ DI TUTTI, SENZA PIU’ PAURE.
Passeggiare la sera tardi senza paura, dove si vuole, anche da soli. Avere una famiglia senza paura di non potersela permettere. Lavorare con grinta senza paura di perdere il posto. Perché bisogna avere tutte le sicurezze, non una soltanto.
Ecco alcune idee per andare avanti, di nuovo uniti. Più sereni e ottimisti.
- IL CONTROLLO CHE SERVE, FINALMENTE.
Con Ordinanze per la sicurezza e per il decoro, più Forze dell’Ordine, interventi costanti in zone mirate. Per rispedire a casa la malavita cinese, la criminalità, lo sfruttamento. Per combattere l’ ‘immigrazione cattiva’, che è nemica di tutti i Pratesi, anche dei cittadini stranieri, onesti, che vivono in città.
- IL GIUSTO AIUTO A CHI LAVORA.
L’obiettivo è ottenere il massimo dal Tavolo del Governo sulla crisi del tessile pratese. Per dare ossigeno al Distretto, ai lavoratori e alle imprese, per mantenere attiva la filiera e inaugurare una diversificazione che non lasci indietro nessuno.
- AIUTI CONCRETI ALLA FAMIGLIA.
Con la creazione di nuovi asili, di condominio e aziendali, con sconti sulle tasse e sulle tariffe alle famiglie con figli piccoli. Per dare una mano ai genitori che lavorano o che devono trovare lavoro.
ADESSO INSIEME LA NOSTRA CITTA’ RIPARTE.
DAGLI SPAZI DEI PRATESI, DAI PROGETTI CHE CI UNISCONO.
I problemi? Si risolvono soltanto se si rimane tutti uniti. Abbiamo una pratesità da difendere, vincendo il degrado e la crisi economica. Diamo energie ai progetti che ci uniscono, riprendiamoci quello che ci appartiene.
Queste sono alcune idee per andare avanti uniti, senza lasciare nessuno indietro.
- PRATO DI NUOVO AI PRATESI.
Ripulire il centro e le periferie, illuminare le vie e le piazze, trasformare le strade in luoghi in cui stare bene insieme. Il lavoro parte da Piazza Mercatale, dal Macrolotto Zero, da Piazza Duomo, Piazza Lippi, Via Magnolfi, Via Santa Margherita e dalle Stazioni.
- RIGENERARE IL DISTRETTO.
Una filiera nuovamente unita a partire dal recupero della produzione di cardato rigenerato. Un prodotto forte, rispettoso dell’ambiente e che ha già un mercato pronto ad accoglierlo.
- PROMOZIONE, A TUTTO CAMPO.
Per rilanciare l’economia, la cultura, lo sport, recuperando tutti i fondi esistenti, nazionali, regionali, europei, e creandone di nuovi anche con l’aiuto di imprese, associazioni, lavoratori.
ADESSO INSIEME LA NOSTRA CITTA’ RIPARTE.
DALLE COSE CHE SERVONO A TUTTI, TUTTI I GIORNI.
Nella vita esistono bisogni fondamentali: ricevere cure e attenzioni, avere una casa, potersi spostare, soprattutto in questo periodo, per dare una mossa al lavoro, per andarlo a cercare se necessario.
Ecco alcune soluzioni efficaci, trovate assieme ai cittadini, per dare una mano sul serio.
- NUOVI PERCORSI PER LA SALUTE DI TUTTI.
Il nuovo ospedale offre meno posti letto? Allora bisognerà creare “corsie rapide” per le malattie gravi e migliorare quei ‘vecchi’ istituti che hanno sempre funzionato: per esempio, i medici di famiglia, la guardia medica e l’assistenza domiciliare integrata.
- CASE DAVVERO POPOLARI E CONDIZIONI DI VITA MIGLIORI.
Fra gli obiettivi, un miglioramento delle case esistenti, in periferia e in centro, la difesa della convivenza civile, nuove abitazioni per persone a basso reddito, con criteri di accesso che non discriminino più i Pratesi in favore degli immigrati.
- MUOVERSI, E MUOVERSI BENE.
Prato, fino a oggi, è stata tagliata fuori dalla mobilità regionale. A tutto svantaggio del lavoro e della qualità della vita. Nei prossimi anni la missione sarà migliorare i collegamenti per persone e merci con la A1, con gli aeroporti vicini, con il mare.
ADESSO INSIEME LA NOSTRA CITTA’ RIPARTE.
DAI ‘SOGNI’ CHE POSSONO DIVENTARE REALTA’.
Governare bene una città non significa solo ‘ordinaria amministrazione’. Significa occuparsi dei bisogni veri, di tutti, certamente. Ma significa anche guardare più lontano, pensare a come vorremmo vivere non oggi, non domani, ma dopodomani.
Ci sono almeno tre bei progetti, nati dal buon senso dei Pratesi, dalla loro voglia di ‘andare oltre’.
- RECUPERARE E TUTELARE LA NATURA DEI PRATESI
Le rive del Bisenzio, il laghetto degli Alcali, il Monferrato: posti belli e a portata di mano, che devono essere tutelati sul serio e trasformati in luoghi in cui finalmente potersi rilassare e divertire.
- L’AREA EX-BANCI CHE RITORNA ALLA CITTÀ
Ormai viene usata come nascondiglio dei malviventi o come discarica a cielo aperto. E’ tempo di smetterla con i “progetti calati dall’alto” che portano solo a grandi sprechi. E’ ora di permettere ai Pratesi di scegliere cosa farne grazie a un percorso condiviso.
- UN PARCO STORICO ETRUSCO?
Finora Prato si è tenuta una città etrusca sotto i piedi. In altre regioni, con beni simili, nascono musei all’aperto che richiamano turisti tutto l’anno. E’ inutile far finta che Gonfienti non esista: basta scegliere, insieme, cosa farne nell’interesse di tutti.